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Trim and buoyancy UTRtek

L'asseto non deve essere perfetto ma funzionale alla tua sicurezza in immersione, non si compra, non è una formula magica ma si basa su passaggi fondamentali imprescindibili... scoprili con noi

l'assetto spada laser è l'espressione della vecchia subacquea

Continua il nostro viaggio dentro il mondo Utrtek. Oggi vi parlo di un altro corso di massima specializzazione creato per andare a risolvere problematiche ultra specifiche senza bisogno di investire capitali su skills e attrezzature che per molti di noi possono essere ininfluenti.

tutto è partito da qui

Oggi ti parlo di un tasto dolente, forse più dolente del precedente.

L'assetto/trim in immersione.

Nel mondo subacqueo ci sono degli argomenti che "NON DEVONO ESSERE TOCCATI". Sono quegli argomenti che differenziano in maniera abissale la subacquea di ieri con la subacquea odierna.

Al corso istruttori, ci hanno insegnato a tenere la posizione del budda. Ed eccoci li tutti perfettini belli "verticaloni" in stato quasi mistico.

Inutile nascondere che riuscire nello skill, dava una certa soddisfazione di capacità e competenza.

Per i più avventurosi, dopo qualche anno ad annoiarsi facendo l'istruttore ( eh si è giusto sapere che una volta diventato istruttore i tuoi week end saranno passati a 3 mt a fare svuotamento maschera) si apriranno le porte della subacquea tecnica.

improvvisamente il budda va in pensione

Improvvisamente il budda va in pensione

Eccoci che dopo che pensavamo di aver capito tutto, ci troviamo a dover rivoluzionare tutta la nostra tecnica d'immersione:

  • Bibombola pesantissimi
  • mute stagne iper tecnologiche
  • bombole decompressive come se piovesse
  • tutti rigorosamente arrabbiati
  • computer
  • tabelle
  • profondimetro
  • mnemonica
  • pinne
  • assetto
  • trim

Non prendiamoci in giro.. tutti siamo passati da li!!

Tutto giustissimo, tutto lecito, stiamo imparando una subacquea potenzialmente pericolosa ed estrema ed è giusto vestirsi in questo modo.

L'accento però lo vorrei mettere sull'assetto. Mentre prima ero un super sajan stando in budda e osservando con sufficienza tutto il resto del gruppo, ora sono improvvisamente un incapace che deve ricominciare tutto da capo

Il trim..l'unica cosa che conta

Ecco che ora mi ritrovo ad essere gestito come un open e il mio istruttore (illuminato) mi cazzia per come tengo gambe, schiena, braccia e pinne. Io però non mi demoralizzo e focalizzo la luce in fondo al tunnel.

classica prospettiva del subacqueo tecnico in formazione

Dopo mesi di piscina, rimproveri e chissà cos'altro, finalmente l'agoniato brevetto. Questa è la storia di chi persevera.

Ti assicuro, che ci sono altrettanti subacquei che mollano prima tornando a fare il budda.

E' questo che ci hanno venduto fin ora

Ok, il commercio è fatto cosi lo sappiamo tutti. Il problema che si è presentato attuando questa strategia comunicativa, è creare una netta distinzione tra chi fa subacquea rec e tec.

Si tende a trattare il subacqueo ricreativo, come se fosse un inferiore.

Diciamo che con lui va tutto bene; vengono tralasciate nozioni fondamentali che riguardano attrezzatura, conoscenza e skills in acqua. Tanto basta che segua il computer e sia decente.

Ci lamentiamo se la subacquea va male

Non è provocazione ma la verità odierna.

I ricreativi sembrano non dover avere accesso a informazioni che ritengo indispensabili perché a detta dei loro istruttori,non servono e quelli che vanno fondi sono tutti invasati..

"QUANTE VOLTE AVETE SENTITO DISCORSI DEL GENERE"?

La verità è un altra. Chi ha investito in formazione e si è tenuto aggiornato sui cambiamenti inevitabili che il mondo del sommerso ha avuto in questi ultimi anni, oggi ha accesso ad una subacquea più coinvolgente, sicura ed appagante.

Gli altri sono rimasti relegati alla subacquea modello Sharm che sta palesemente lasciando strada.

C'e' un perchè a tutto.

Perché allora la vecchia subacquea seguiva questo tipo di tecnica? Semplicemente perché il movimento subacqueo di quel periodo, era focalizzato su mete modello Sharm dove per caratteristiche di fondale e immersioni, le abilità erano quelle... fare il budda facendosi trasportare dalla corrente, immersioni generalmente entro i 30 metri, e in caso di lancio del pedagno, o veniva fatto dalla guida o comunque veniva lanciato da 3 mt.

Oggi è cambiato tutto

Nel 2020 i subacquei hanno altre esigenze, altri obbiettivi e l'evoluzione delle attrezzature, permettono ciò.

Di conseguenza, anche la subacquea rec ha bisogno di aumentare i suoi standard perché oggi, riusciamo a fare immersioni nei 40 metri, che prima non erano neanche immaginabili.

Resta il nodo cruciale che per approdare a questo livello, anche nella ricreativa ci deve necessariamente essere un addestramento diverso: diverso per attrezzatura,procedure e sistema didattico

Trim and buoyancy UTRtek risolve questo problema

Di tutti gli aspetti che dovrebbero essere trattati in maniera più approfondita, ti voglio parlare dell'assetto/trim.

Prima di tutto che differenze ci sono? L'assetto e la capicità di rimanere a una determinata quota senza muovere ne mani ne pinne..il calssico budda!! Non importa come sei posizionato in acqua, l'importante è rimanere fermi usando solo la respirazione.

Vien da se che solo l'assetto, presenta criticità importanti. Infatti con la classica postura verticale o a 45 gradi, siamo zoppi per tutti i motivi già descritti nell'articolo pubblicato qualche tempo fa: https://www.bolledazoto.it/blog/hogartian-diving/

Il trim è l'inclinazione del corpo dl subacqueo in acqua. Siamo esattamente come un mezzo nautico, in base a come viene distribuito il carico, avremo una posizione più o meno corretta in acqua.

Il cinghiale della brioschi equivale alla nostra cintura dei pesi

Solitamente, si tende a far mettere i pesi tutti in cintura. Questo oltre ad essere sbagliatissimo sotto l'aspetto della sicurezza, ci fa inesorabilmente assumere la classica posizione a 45%.. e non potrebbe essere diverso in quanto è come se avessimo il cinghiale della brioschi attaccato alla vita.

Senza dilungarmi troppo, il fulcro della questione è che anche un subacqueo rec dovrebbe avere una postura corretta tanto quello tec, per mille vantaggi che non sto a ripetere. Ma al tempo stesso capisco che non tutti vogliono approcciarsi alla subacquea tecnica.

Fino ad oggi, certe informazioni erano accessibili solo se facevi determinati corsi e investendo anche capitale. FINO AD OGGI!!!

Il corso trim and buyonacy UTRtek, viene in contro a tutti i subacquei rec, che non hanno alcuna intenzione di passare alla subacquea tecnica ma al tempo stesso vorrebbero migliorare la postura in acqua ed essere più efficienti e sicuri.

Risolto questo problema, si apriranno le porte ad immersioni che fino ad oggi, sono rimaste appannaggio di pochi.

La corretta postura si raggiunge con le giuste competenze ergonomiche da attuare, la corretta quantità di zavorra, la corretta distribuzione e l'uso efficace delle pinne. Già nessuno ci pensa mai ma le pinne sono la parte fondamentale del sistema subacqueo. Vengono sempre trascurate e non viene quasi mai spiegato (se non in alcuni corsi tec) come utilizzarle correttamente.

Il corso trim and buyoancy va a"sistemare" tutte queste criticità. Vien da se che il subacqueo ricreativo che vuole aumentare il suo livello di confort e divertimento in acqua, troverà tutte le info specifiche senza andare a studiare e apprendere altre tecniche che magari non interessano

Un corso di specializzazione

Mi piace definirlo cosi. Una full immersion su tutti i segreti e le tecniche per aver un corretto assetto e trim in acqua rimanendo nel range di profondità ricreativo.

Il corso va a sviscerare tutte le informazioni necessarie, spiega le tecniche per raggiungere la pesata perfetta con relativa distribuzione dei pesi, come usare i polmoni e sopratutto le pinne.

Due giorni full immersion che ti daranno tutte le informazioni e le competenze necessarie rimanendo al tuo livello di brevetto e senza dover investire capitali..

UNA BELLA OPPORTUNITA' NO? CONTATTACI

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