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UNA FOTO UN ANEDDOTO 2

LA STORIA DI BOLLE D'AZOTO

Il secondo racconto della storia di Bolle D'Azoto, lo voglio dedicare alla stagione fatta in Sardegna all'Orso Diving da Corrado Azzali.

Come vi ho raccontato nella prima puntata, all'epoca non sapevo bene cosa e dove mi avrebbe portato quello che stavo facendo.

Nonostante ciò, ho cercato di rubare e fare tesoro dei "segreti" del mestiere.

Da Ventotene ho appreso cosa vuol dire lavorare in un diving, la fatica, i sacrifici e anche le delusioni.

Inoltre ho capito quanta passione bisogna avere e le immense gioie che questa disciplina ti regala.

La stagione in Sardegna è stata formativa in egual modo ma per aspetti diversi.

L'Orso Diving ha base in costa Smeralda..

Di conseguenza, la clientela e il focus del centro era molto diverso.

Non vi nego che forse per certi aspetti è stata ancor più impegnativa della stagione a Ventotene.

Impegnativa a livello mentale non fisico.

Ammetto ripensando a quell'estate che non ero realmente pronto per affrontare quel panorama.

Sono sempre stato un idealista e un sognatore e all'epoca lo ero ancor di più..

Per me la subacquea è sempre stata prima di tutto aggregazione, amici, immersioni.

Capirete bene che questo tipo di approccio in costa Smeralda, presentava delle criticità.

Ogni posto ha le sue caratteristiche ed esigenze e la Sardegna non era diversa.

Ho fatto violenza su me stesso per accettare dinamiche lontane da me ma che poi si sono rivelate fondamentali.

Ci sono stati scontri e disaccordi con tutto il team per vedute e obbiettivi differenti.

Molte volte ho pensato di mollare ma qualcosa mi ha spinto a rimanere...

Oggi posso dire che ho imparato tantissimo nella stagione più controversa di sempre.

Corrado Azzali è stato un datore inflessibile e a volte un po' scomodo ma da lui ho appreso il corretto mix tra passione e lavoro.

Quando i conti devono quadrare bisogna essere pragmatici oltre che idealisti e sognatori..

Corrado è un grande imprenditore e da lui c'è solo che da imparare.

Le due foto rappresentano momenti di vita al diving e fanno capire chiaramente il mood della location.

Tornato a casa in Toscana, avevo finalmente chiare le basi fondamentali su come si dovrebbe gestire una simile attività e cosa avrei o non avrei voluto nel mio futuro centro ( che all'epoca era pura fantasia e immaginazione).

La gavetta è fondamentale e indispensabile se si vuole avere una minima chance di riuscita...

Grazie a chi mi ha letto e alla prossima storia...

Ps: E le attività "quasi" giornaliere 🙂 di Bolle D'Azoto le trovate qui sulla nostra pagina Facebook